Negli ultimi dieci giorni ho provato per voi la scarpa più originale nel panorama delle scarpe da running: l’Asics Gel Noosa Tri 25th, un’intermedia (A2), studiata specificamente per il triathlon.

Alla disperata ricerca di una scarpa che maggiormente si adatti alla mie caratteristiche, non sono riuscito a resistere alla tentazione di testare un modello così tecnico.
La prima cosa che si nota in questo modello, dedicato alla venticinquesima edizione del triathlon australiano di Noosa, è senz’altro la grafica accattivante: una base di fiori turchesi su sfondo verde con logo Asics in arancio. Consigliatissima quindi al triathleta che vuole mettersi in mostra!
Passiamo ad analizzare gli aspetti tecnici della scarpa.
Il peso dichiarato nella misura media è di 261 g. Quello da me rilevato, nella misura 11 US (45), è invece di 271 g.
L’allacciatura asimmetrica asseconda il movimento naturale del piede durante la corsa. Questo dettaglio, in combinazione al sistema BIOMORPHIC integrato nella tomaia, assicura comfort e una calzata migliore.
Da notare poi che in dotazione ci sono due paia di lacci: uno tradizionale e uno elastico a chiusura rapida con fermalacci, Lock Laces.
La tomaia in nylon leggero e soletta estraibile forata garantiscono una traspirazione totale; mentre la suola in DUOSOLE offre leggerezza, flessibilità e trazione durante la rullata. La tecnologia DURASPONGE nel tacco conferisce invece un’elevata resistenza all’abrasione.
Gli inserti riflettenti sulla suola, nella zona dell’avampiede, sono un dettaglio da non trascurare per correre in sicurezza anche di sera.

Per quanto riguarda invece il sistema di ammortizzamento della scarpa, troviamo il meglio delle tecnologie Asics.
Inserto GEL nel tallone; intersouola in EVA Solyte™; sistema di stabilizzazione e controllo della torsione TRUSSTIC; infine DUOMAX per sostenere il piede in situazioni di leggera pronazione, non solo fisiologiche ma anche dovute alla stanchezza in gara come in allenamento;
Ecco le sensazioni dopo i primi 100 Km di allenamento…
La prima cosa che ho fatto ricevuta la scarpa è stata quella di inserire i Lock Laces per provare la velocità di calzata, sia con le calze che senza e pure con il piede bagnato: cronometro alla mano tutte queste prove hanno portato un tempo inferiore ai 5″ per calzarle entrambe.
L’ottima disposizione dei lacci e la rigidità della parte posteriore della scarpa favoriscono di sicuro la calzata: per essere pignoli, avrei gradito sul tallone anche la classica asola per tirare la scarpa…
La Noosa pare molto reattiva al limite di una scarpa veloce ma senza affaticare troppo la muscolatura. Ottima a qualsiasi ritmo, esprime chiaramente il meglio sotto i 3′30″ al km.
Personalmente, la considero adatta a tutti i triathleti e duathleti di peso medio/leggero, con appoggio neutro o solo leggermente pronatori. Un atleta con una buona biomeccanica e capace di buoni ritmi può tranquillamente utilizzarla per ogni tipo di competizione di triathlon o running.
Con il proseguo dei km vedremo come risponderà all’usura e soprattutto alle prime gare.
La scarpa è proposta di listino al prezzo di 130 euro.
24-04-2009 @ 20:55
Ciao un consiglio, secondo te è una buona A2 per chi corre solamente?
26-04-2009 @ 10:18
ciao furio dipende dal tuo peso e a che ritmo vai io ti consiglio una a 3 controlla come consumi le scarpe se troppo all interno meglio una stabile o se troppo all esterno meglio una neutra ciao da misterx